Fenomeni come il riscaldamento globale, l’innalzamento del livello del mare, il sovrappopolamento e la desertificazione, determineranno importanti cambiamenti su mappe e guide, cambiando la classifica dei Paesi più visitati dai turisti.

Il sito Inverse ha provato a dare un volto a questo scenario, ipotizzando quali saranno i viaggi più gettonati nel 2050.

 

Messico: il Mare di Cortez

Patrimonio dell’Umanità UNESCO, il Mare di Cortez potrebbe diventare il nuovo Mar dei Caraibi.

Il governo messicano, infatti, sta scongiurando l’impoverimento dell’ecosistema marino attraverso il divieto di pesca e alterazione dei fondali, rendendo questo golfo tra lo Messico e California nuovamente ricco di fauna e flora marina.

La megattera, la balena grigia e la manta gigante sono solo alcuni esempi di questo meraviglioso ecosistema, destinato ad imporsi tra le mete turistiche più visitate da qui ai prossimi 30 anni.

 

Montevideo e i suoi casinò

Las Vegas e Macao verranno sommerse rispettivamente dalla sabbia e dall’acqua. Gli amanti del gioco e gli investitori del settore saranno costretti a trovare un’altra località adatta allo scopo.

Montecarlo continuerà a svolgere il suo ruolo in Europa, mentre in America una valida alternativa può essere rappresentata dalla capitale dell’Uruguay : Montevideo.

Un città grande, ma non una metropoli. Un lungomare su cui svettano alti palazzi moderni, un’economia stabile e politiche permissive: gli ingredienti sembrano esserci tutti.

 

I vigneti del Vermont

Il riscaldamento globale causerà drastici cambiamenti al settore vinicolo.

Negli Stati Uniti, ad esempio, le zone più adatte alla coltivazione dei vigneti non saranno più California e Napa Valley. Lo scettro di produttore di vini potrebbe passare al Vermont – conosciuto anche come lo “Stato della Montagna Verde” grazie alla sua ricca natura – un ambiente povero di industrie e con molte fattorie già ben strutturate.

 

La natura del Venezuela

Il Venezuela ha basato la propria economia sul petrolio, risorsa destinata ad esaurirsi. La nazione, quindi, sarà costretta a trovare nuovi metodi di sostentamento, tra cui il turismo.

La natura venezuelana, infatti, è davvero straordinaria e varia: montagne, spiagge, laghi, fiumi, cascate, boschi e praterie potrebbero diventare essere il simbolo della rinascita del Paese.

 

Il whisky scozzese… “al coperto”

Gli uragani diventeranno una triste costante in Scozia, al punto che gli architetti stanno già studiando delle soluzioni per mettere al sicuro la popolazione.

Una delle proposte prevede la costruzione di cupole avveniristiche per proteggere malati e anziani in caso di emergenza. La stessa soluzione potrebbe essere applicara alle distillerie di whisky, patrimonio del Paese, al fine di mantenere intatte le condizioni ottimali per la produzione ed aumentare il flusso turistico.

 

I resort di Timor Est