Spedire bottiglie di vino all’estero: ecco come fare

Il vino è il prodotto di punta dell’export agroalimentare italiano, con un 26% di quota di mercato che posiziona il Bel Paese tra i 7 principali paesi esportatori nel mondo. I maggiori acquirenti risultano essere Stati Uniti e Germania.

Da qui nasce la necessità, da parte di produttori, negozi specializzati, e-commerce o semplici appassionati, di spedire in sicurezza e velocità un gran numero di bottiglie in tutto il mondo. Senza contare il fatto che, anche per gli italiani che vivono all’estero, non è semplice trovare una bottiglia di vino italiano ad un prezzo ragionevole e spesso chiedono alla propria famiglia di spedirne in quantità dall’Italia al loro nuovo Paese di domicilio.

Sono nati quindi servizi ad hoc che consentono a chiunque di spedire vini locali nel resto del mondo. Vediamo quali sono gli accorgimenti per un imballaggio sicuro e quali le regolamentazioni da seguire nel rispetto della legge.

 

L’imballaggio delle bottiglie

I fornitori dei servizi di spedizione offrono imballaggi professionali appositamente studiati per spedire bottiglie di vetro in totale sicurezza, in cartone o polistirolo, che possono contenere da una fino a dodici bottiglie, preservandole da urti e rotture durante il trasporto.

Chi predilige procedere all’imballaggio autonomamente, deve assicurarsi che tutte le bottiglie siano sigillate. L’ideale sarebbe imballarle singolarmente in posizione verticale, in sacchetti plastificati a tenuta stagna, e riempire eventuali spazi vuoti d’interstizio con carta o altro materiale adatto ad impedire il contatto tra un pezzo e l’altro.

 

Regolamentazioni per spedire bottiglie di vino all’estero

Il pacco spedito contenente le bottiglie di vino non può superare il 70% di alcool contenuto e deve essere conservato in contenitori inferiori ai 5 litri. 

Il trasporto può avvenire solo attraverso persone maggiorenni: occorre quindi specificare intestatario e dati di consegna sui documenti di spedizione, anche per permettere alle autorità di controllare le merci spedite e per assicurare il pagamento delle tasse da applicare.

Per spedizioni verso l’Europa, nel limite delle 6 bottiglie spedite tra privati per “uso personale” non vi sono particolari regole da seguire; per quantitativi maggiori e nel caso di aziende, transazioni commerciali e accise occorre seguire le norme vigenti in ogni singolo Paese.

Per ulteriori informazioni, è possibile collegarsi agli indirizzi web indicati di seguito:

 

Per spedire bottiglie di vino verso gli Stati Uniti d’America, invece, occorre seguire delle procedure diverse, regolate dalla Food and Drug Administration: è necessario registrarsi alla FDA e sottoporre una Prior Notice,il cui numero di conferma andrà poi indicato sulla lettera di vettura.

Spedisci con noi o contattaci per ricevere immediatamente un preventivo per spedire bottiglie di vino in Italia e all’estero in totale sicurezza.

Turismo sostenibile: 8 consigli per vacanze green

L’ONU ha dichiarato il 2017 “Anno internazionale del turismo sostenibile per lo sviluppo”.

È l’anno del turismo green e sostenibile. Il numero di turisti e viaggiatori nel mondo raggiungerà quota 2 miliardi entro il 2030, con importanti impatti sull’ambiente. I trasporti e le strutture legati al turismo, infatti, costituiscono la quarta fonte di inquinamento in Europa.

È importante, quindi, diventare viaggiatori consapevoli. La community Ecobnb consiglia alcuni viaggi green da fare assolutamente.

#1 Viaggiare in treno

Il treno è uno dei mezzi di trasporto più green che permette di visitare interi Paesi, attraverso zone montuose o costiere, boschi e borghi tipici. Vedere paesaggi magnifici dal finestrino può regalare momenti indimenticabili, in particolare per i viaggi in solitaria.

#2 Fattorie e agriturismi

Riscoprire il contatto con la natura in vacanza è possibile, soggiornando in fattorie e agriturismi dove è possibile coltivare un orto, fare il formaggio, mungere le mucche e molto altro. Le strutture ricettive di questo genere sono in aumento in tutto il mondo.

#3 Dormire sugli alberi

Trend degli ultimi anni è dormire nei boschi, all’interno di case in legno posizionate sugli alberi. Silenzio e cielo stellato fanno da cornice a un’esperienza unica nel suo genere, particolarmente adatta per un weekend romantico in coppia.

#4 Muoversi in bicicletta

Da Amsterdam a Copenhagen, sono numerose le città in Europa e nel resto del mondo in cui è possibile muoversi in bici, grazie alla presenza di apposite piste ciclabili. Vento tra i capelli e niente problemi di traffico.

#5 Camminare, camminare, camminare

Il mezzo di trasporto più green… è rappresentato dalle proprie gambe! Trekking, escursioni e tour a piedi, dunque, costituiscono un’ottima soluzione per fare turismo sostenibile e mantenersi in forma.

#6 Relax alle terme

La natura offre innumerevoli risorse per sorprenderci: le terme naturali sono una di queste. Il Bel Paese è ricco di luoghi magnifici, alcuni dei quali del tutto gratuiti, in cui è possibile immergersi in acque calde e ricce di proprietà curative.

#7 Rivalutare i Parchi naturali

Nei Parchi naturali è possibile ammirare innumerevoli specie di flora e fauna, ma anche borghi nascosti e tipici, lontani dal caos delle città. La primavera, naturalmente, risulta la stagione migliore per visitarli.

#8 Dormire in tenda… ecologica!

In spiaggia o sulla riva di un lago, dormire in tenda è una soluzione sostenibile e particolarmente economica. Oggi è possibile avere la libertà tipica del campeggio senza rinunciare alle comodità di un hotel, grazie al cosiddetto glamping.

 

8 film da guardare che vi faranno venir voglia di partire

#1 Vicky Cristina Barcelona

Film di Woody Allen, con Scarlett Johansson e Penélope Cruz.

Due turiste americane vengono sedotte da un uomo del luogo, che cambierà per sempre il corso delle loro esistenze. I toni caldi e ambrati di Barcellona catturano lo spettatore, totalmente immerso nei colori e negli odori della città.

#2 Into the Wild

Regia di Sean Penn, con Vince Vaughn.

Tratto dalla vera storia di Christopher McCandless, che dopo la laurea conseguita nel 1992, parte in solitaria verso l’Alaska. Un viaggio utopico, un viaggio in sé stessi. Un finale amaro, ma ricco di riflessioni.

#3 Professione: Reporter

Di Michelangelo Antonioni, con Jack Nicholson.

Un uomo decide di prendere il posto di un uomo che gli somiglia, abbandonando la sua vita di sempre. Luoghi meravigliosi fanno da sfondo a questa avventura ricca di colpi di scena.

#4 Prima dell’alba

Regia di Richard Linklater, con Julie Delpy.

La francese Céline è in treno, diretta a Parigi. Jesse è sullo stesso treno e deve tornare nel suo paese, gli Stati Uniti. Uno sguardo, qualche parola, ed è subito feeling. Così Jesse convince Céline a fermarsi per qualche ora a Vienna, a visitare la città prima che sorga il sole.

#5 Sette anni in Tibet

Di Jean Jacques Annaud, con Brad Pitt.

Lo scalatore Harrer abbandona la moglie incinta per recarsi in Tibet con l’intenzione di scalare una delle cime della catena dell’Himalaya, ma viene fatto prigioniero dagli inglesi. Dopo alcuni anni di prigionia riesce a fuggire, e scalando l’Himalaya arriva in Tibet. Il Dalai Lama vuole conoscere l’austriaco biondo, e i due iniziano un rapporto di amicizia.

#6 Una notte da leoni

Regia di Todd Phillips.

Una commedia folle e divertente che racconta le avventure di un gruppo di amici a Las Vegas. Lo spettatore viene catapultato nella realtà più estrema d’America, sempre seguendo il principio secondo cui “ciò che succede a Las Vegas, resta a Las Vegas”.

#7 Midnight in Paris

Ancora, Woody Allen. Con Owen Wilson.

Viaggiare nel tempo e nello spazio nella città romantica per eccellenza: Parigi. Commedia delicata e a tratti assurda, nel quale il protagonista trova il modo di evadere dalla quotidianità grazie agli scrittori del passato.

#8 The Beach

Di Danny Boyle, con Leonardo di Caprio.

Le spiagge della Thailandia fanno da sfondo e co-protagoniste in una folle avventura che coinvolge un turista americano. Un’isola segreta, un luogo in cui vivere secondo regole diverse, che però nasconde delle insidie.

Quanto costa spedire la tavola da surf in aereo?

Una volta imballata può iniziare la vostra missione: cavalcare l’onda perfetta. A meno che non abbiate mesi per raggiungere la vostra meta con mezzi alternativi, potreste fare scelta, molto scomoda, di portarla con voi in aereo sperando che gli addetti dell’aeroporto la maneggino con cura (nonostante la scritta a caratteri cubitali di cui sopra!), ma quanto costa spedire la tavola da surf?

SPEDIRE LA TAVOLA DA SURF CON: RYANAIR

Ryanair consente di imbarcare fino a due bagagli di peso massimo 15kg (o 20kg a seconda dell’opzione scelta). Il costo è di 50 €/£ a tratta, con peso massimo di 20kg.

SPEDIRE LA TAVOLA DA SURF CON: VUELING

Con Vueling le condizioni sono più o meno le stesse ma leggermente più economiche, il prezzo, infatti, è di 45 € a tratta.

SPEDIRE LA TAVOLA DA SURF CON: EASYJET

Se la sacca è l’unico bagaglio e il peso non supera i 32kg il costo è di 35 £ a tratta, se avete altri bagagli c’è un supplemento di tariffa per ogni 12kg aggiuntivi.

SPEDIRE LA TAVOLA DA SURF CON: ALITALIA

Il sito di Alitalia precisa che “il trasporto di equipaggiamenti sportivi di peso uguale o inferiore a 23kg è considerato come un comune bagaglio ed è incluso nella franchigia.” In caso di equipaggiamenti sportivi di peso maggiore di 23kg e lunghezza tra i 200 e i 300cm si applica l’eccedenza bagaglio, a tratta, come segue:

75 € per i voli nazionali

75* per i voli in Europa e Nord Africa

200* per il Medio Oriente, Cina, Giappone, Canada, Sud America e Africa centrale

260* dagli USA verso il resto del Mondo

200* dal resto del Mondo verso gli USA

SPEDIRE LA TAVOLA DA SURF CON: WIZZ AIR

Questa compagnia ha una particolarità: calcola i supplementi in base ai periodi di bassa o alta stagione che vanno dai 15 € ai 48 € per tratta nel caso in cui il peso non superi i 23kg e dai 25 € ai 58 € entro i 32kg. A cui bisogna aggiungere il supplemento attrezzatura sportiva di 30 €.

SPEDIRE LA TAVOLA DA SURF CON: TAP PORTUGAL

Tap Portugal divide le tavole in base alla lunghezza. Sotto i 200cm si pagano 50 € per i voli Europei, in Marocco e Algeria, mentre per i voli Intercontinentali la tariffa è 100 €. Per le tavole oltre i 200cm le tariffe sono rispettivamente 100 € e 150 €.

SPEDIRE LA TAVOLA DA SURF CON: AIR FRANCE

Air France considera la tavola un bagaglio standard in stiva se non supera i 300cm e i 23kg. Rispettate queste condizioni il trasporto è gratuito (tranne nelle tariffe Economy mini e Basic). Se si portano altri bagagli può acquistare un’opzione bagaglio online o in aeroporto.

SPEDIRE LA TAVOLA DA SURF CON: IBERIA

Iberia tratta le attrezzature sportive sempre come eccedenza di bagaglio con una tariffa di 150 € a tratta pagabile solo in aeroporto ed è ammesso un equipaggiamento per passeggero.

Come spedire la tavola da surf: consigli utili

Tutti gli amanti degli sport acquatici, almeno una volta nella vita, si sono trovati difronte all’enorme problema della spedizione della loro amata (e fragile) tavola. Se siete dei professionisti o siete soliti viaggiare all’estero per trovare l’onda perfetta i consigli che seguono vi saranno molto utili per spedire la vostra tavola da surf in modo sicuro per non mandare all’aria i vostri piani per la vostra vacanza o professione.

 

IMBALLAGGIO PER SPEDIRE LA TAVOLA

Il trasporto e la spedizione della tavola da surf sono sicuramente i problemi più comuni per tutti gli amanti di questo meraviglioso sport viste, soprattutto, le dimensioni, che spesso superano i due metri, e i materiali che oggigiorno sono sempre più leggeri e fragili. Ora andremo a vedere qualche consiglio utile per l’imballaggio in vista della spedizione della tavola da surf.

Occorrente:

  • Tubi isolanti in plastica o guaina in gomma
  • Tavolette di polistirolo
  • Nastro adesivo (non quello marrone da pacchi perché lascia macchie marroni)
  • Forbici
  • Sacca da viaggio
  • Pennarello indelebile
  • Carta da imballaggio con le bolle

 

 

Procedimento:

  • Dopo aver acquistato una sacca da viaggio, più lunga della tavola stessa in modo tale da poterla imbottire per ridurre al minimo gli urti, prendete un tubo e tagliatelo in modo tale da ricavarne due metà e rimuovete le pinne;
  • Con le due sezioni ottenute coprite i rails e fissatele con del nastro adesivo, se avete dell’altro tubo a disposizione coprite anche la poppa e la prua ricordandovi, però, di praticare un taglio sulla metà in modo tale di far aderire per bene il tubo alla tavola;
  • Posizionate le tavolette di polistirolo sopra e sotto la tavola;
  • Avvolgere la tavola con la carta con le bolle e metterla nella sacca;
  • Scrivere con il pennarello indelebile, a caratteri cubitali, “FRAGILE”.

5 consigli utili per superare la paura di volare

“Non prendo l’aereo”, “Prendo l’aereo solo se indispensabile” o “Quando prendo l’aereo mi viene l’ansia”. Se vi rivedete in una di queste frasi soffrite di aerofobia: la paura di volare. Sudorazione, tachicardia, nausea, sensazione di oppressione e ansia sono i sintomi più comuni di questa vera e propria fobia. Senza addentrarci sulle cause, soggettive e inconsce, di questa fobia andiamo a vedere 5 consigli utili per superare la paura di volare, ricordandovi che, statisticamente, l’aereo è un mezzo di gran lunga più sicuro dell’automobile.

 

CONSIGLIO #1

Se il vostro stato d’ansia è dovuto dalla paura che “dall’aereo non si può scappare” allora cercate di informarvi il più possibile sulle procedure di sicurezza, sulle regole di manutenzione degli aerei, il loro funzionamento ecc. Insomma informatevi su tutti quegli aspetti tecnici che vi aiuteranno a razionalizzare i reali rischi derivanti dal volo.

 

CONSIGLIO #2

Non datevi la zappa sui piedi! Prima di volare evitate ogni tipo di eccitante. Sono banditi, dunque, thè, caffè, cioccolata, liquirizia o energy drinks. Non guardate ogni due minuti il meteo cercando di prevedere le eventuali turbolenze. Gli aerei sono pensati, progettati e costruiti per resistere anche a turbolenze violentissime…insomma, i vuoti d’aria sono normale amministrazione, non vi preoccupate, l’aereo non cadrà per questo.

 

 

CONSIGLIO #3

Scegliete con cura il posto in cui sedervi. I posti vicino ai finestrini in prossimità dei motori potrebbe non essere d’aiuto. “seatguru.com” è il sito che fa per voi, vi indicherà, per ogni compagnia, quali sono i sedili dedicati alle uscite di emergenza, centrali e più larghi, dove si trovano i motori e altre info per prenotare il posto in aereo più adatto alle vostre esigenze e paure.

 

CONSIGLIO #4

Una volta a bordo ascoltate musica, leggete un libro, fate le parole crociate o un sudoku. Cercate, il più possibile, di distrarvi tenendovi la mente occupata…a proposito, evitate di farlo viaggiando con la fantasia pensando a ipotesi catastrofistiche o a disastri, di certo non vi aiuterà.

 

CONSIGLIO #5

Se, di solito, avete una sensazione di oppressione al torace, indossate vestiti comodi, larghi. Se, nonostante i consigli che abbiamo visto, l’ansia vi assale ricorrete al metodo delle “4R”:

  • REAGIRE decidete di farlo prima che perdiate il controllo;
  • REGOLARE il respiro: fate respiri lunghi, lenti e profondi;
  • RILASSARE i muscoli, aiuterà il cervello a percepire l’assenza di vere e proprie minacce;
  • RIPENSARE a una scena o un ricordo rassicurante.

 

Se i consigli che vi abbiamo dato non sono stati sufficienti a superare la vostra paura di volare, la British airways organizza veri e propri corsi, “Flying with Confidence“,  tenuti da personale aereo e psicologi per aiutarvi a superare i vostri limiti…per spiccare, in tranquillità, il volo!

Viaggiare con pochi soldi è possibile: ecco come fare

Viaggiare con pochi soldi è possibile: servono pianificazione, spirito di adattamento e un po’ di furbizia.

Il Web offre una serie di opportunità capaci di far respirare il portafoglio, senza rinunciare al lusso di un viaggio. Una nuova capitale europea, una fuga oltreoceano, una gita on the road: staccare la spina è diventato più semplice, basta seguire alcuni accorgimenti.

 

Il volo

In base alla destinazione scelta, sono presenti diverse compagnie low cost a cui fare riferimento. È possibile risparmiare acquistando il biglietto con molto anticipo o, al contrario, all’ultimo minuto.

In realtà, una soluzione alternativa è rappresentata dall’opzione “Date flessibili” o “Miglior prezzo” presenti sui motori di ricerca di voli o sui siti delle stesse compagnie aeree. Ciò permette di selezionare il volo di partenza e quello di ritorno alla miglior tariffa disponibile nell’arco dell’anno.

Un altro vantaggio è quello rappresentato dalle carte di credito brandizzate, come la American Express Alitalia, che consentono di accumulare punti preziosi da utilizzare in un secondo momento.

Un ulteriore fattore da prendere in considerazione è la città di partenza: in alcuni casi vale la pena spendere 50 euro per una tratta in treno, al fine di risparmiarne 150 sul volo di partenza o di ritorno.

 

Programmi fedeltà di raccolta punti

Travel hacking: negli Stati Uniti è un fenomeno diffuso e ben radicato. Di cosa si tratta? Della capacità di sfruttare i punti fedeltà raccolti grazie alle carte di credito per viaggiare gratis.

Numerosi blogger sono diventati esperti della materia e forniscono i consigli migliori per accumulare punti preziosi. La strategia migliore è quella di utilizzare una carta di credito brandizzata, utilizzandola ogni volta possibile per effettuare i propri acquisti.

Un’offerta interessante è quella proposta da Alitalia, con il Club Millemiglia, oppure il programma IoSi di CartaSì.

 

Alloggio low cost

Dopo aver prenotato il volo, è possibile occuparsi dell’alloggio. In base alle proprie preferenze, è possibile scegliere un hotel, un B&B, un appartamento o un ostello.

Booking.com si rivela una delle soluzioni migliori per la prenotazione di hotel, pensioni ed ostelli. I prezzi offerti possono essere davvero competitivi, il servizio è affidabile ed è possibile leggere le recensioni degli altri utenti sulle diverse strutture disponibili.

Per i B&B, invece, si può fare riferimento a Airbnb. Divenuto punto di riferimento importante per turisti e viaggiatori, Airbnb offre migliaia di strutture messe a disposizioni da privati nelle diverse città del mondo. Anche in questo caso, leggere le recensioni degli altri utenti può rivelarsi un modo per assicurarsi della qualità del servizio scelto.

Una soluzione adatta ai più giovani – ma non solo – è rappresentata dall’home exchange che consiste nel dare ospitalità a una persona straniera che a sua volta offrirà la propria abitazione gratuitamente. Molto simile il couchsurfing, in cui viene offerto l’alloggio gratuitamente.

 

Costruire una rete di contatti online

Uno degli aspetti più interessanti di Internet è rappresentato dalla possibilità di conoscere persone che vivono nell’altra parte del mondo. Stringere rapporti del genere può arricchire molto, oltre a dare la possibilità di alloggiare gratis durante il viaggio e avere una guida turistica del posto a costo zero.

 

Risparmiare sui bagagli

I costi per imbarcare valigie e bagagli speciali possono far lievitare notevolmente il prezzo del biglietto aereo. Una soluzione è rappresentata dalla possibilità di utilizzare un servizio di spedizione che sia indipendente dalle compagnie aeree.

È possibile spedire pressoché qualsiasi cosa, ricevendo il ritiro e la consegna a domicilio.

Per saperne di più, clicca qui.

Viaggiare da soli: il nuovo trend del 2017

Fino a pochi anni era un tabù, oggi è uno stile di vita.

Viaggiare da soli può rivelarsi un’esperienza indimenticabile: per questo motivo, sono sempre di più le persone che scelgono di fare questa esperienza.

Quali sono i vantaggi? Molti. La libertà di partire quando si vuole, senza dipendere dai periodi di ferie dei propri amici; la libertà di svegliarsi e muoversi in base ai propri tempi; la libertà di visitare ciò che si preferisce, senza dover scendere a compromessi; la libertà di stare con se stessi e conoscersi nel profondo.

Booking.com ha realizzato un sondaggio su un campione di oltre 15 mila persone. I risultati hanno mostrato che il 30% degli intervistati sta riflettendo sulla possibilità di viaggiare da soli. La maggior parte, circa l’80%, predilige destinazioni lontane, come Australia e Giappone, ma anche Canada, Cina e Argentina.

Chi ha già vissuto l’esperienza di viaggiare da soli, afferma di aver provato un senso di libertà (27%), di forte emozione (20%) e di felicità (12%), mentre solo l’11% ha ammesso di aver avuto qualche paura di partire all’avventura senza un compagno di viaggio.

Bastano, in fondo, pochi accorgimenti per sentirsi al sicuro anche se soli. Visitare Paesi con un basso tasso di criminalità e non indossare oggetti di valore costituiscono gli elementi principali da considerare per viaggiare in totale tranquillità.

Sono soprattutto i millennial, i giovani tra i 18 e i 34 anni, ad essere toccati dalla mancanza di esperienze del genere: ben il 44% ammette di sentire di starsi “perdendo” le esperienze più belle.

Viaggiare da soli – e leggeri – è il nuovo trend del 2017. Allora, perché non lasciarsi travolgere e provare questa magnifica esperienza?

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